food photo & me

Ricette dolci e salate, pasticceria e lievitati della tradizione

Un tagliere di legno rustico con ingredienti da forno sparsi — farina setacciata, uova fresche, un mattarello e rametti di rosmarino, toni caldi e naturali
Focaccia con feta, asparagi e pomodorini, dorata e fragrante
Fusilli con salsiccia e crema al tartufo nero, piatto ricco e avvolgente

Focaccia con cipolle caramellate e gorgonzola

Al tavolo, la focaccia con cipolle caramellate e gorgonzola porta il calore del forno e il profumo dolce delle cipolle mature. La base, irregolare e lucida d’olio, accoglie formaggi che si sciolgono appena e creano zone umide tra gli alveoli della lievitazione. È il tipo di pane che divide la tavola: affettato粗暴, gustato ancora tiepido, osservato con attenzione prima del primo morso.

Questa versione nasce per esaltare il contrasto tra la crosta dorata, le cipolle lungamente cotte e il gorgonzola. La ricetta prevede una lievitazione lenta, una generosa incisione dell’impasto e due tempi di riposo. Il risultato è più gustoso e leggero rispetto a una preparazione rapida, perché l’acqua nell’impasto si organizza meglio e il pane acquisisce un’elasticità piacevole.

L’impasto lievitato e la base aromatica

Per una teglia rettangolare da 26 centimetri per 36, mescolo 500 grammi di farina, 350 grammi di acqua a temperatura ambiente, 10 grammi di sale, 3 grammi di lievito istantaneo e 20 grammi di olio extravergine di oliva. Lavoro pochi minuti, poi lascio l’impasto in un contenitore coperto per almeno quattro ore, preferibilmente durante la notte.

Dopo il riposo, il lievito avrà reso l’impasto più morbido e leggermente gonfio. Lo stendo sulla teglia unta, usando le mani bagnate, e porto i bordi verso il centro, senza premere troppo. Lascio lievitare ancora venti minuti: in questo modo le bolle si organizzano e l’impasto diventa più semplice da incidere.

Il filo conduttore delle preparazioni domestiche del ricordi e tradizioni è proprio la pazienza delle mani. Anche qui la lievitazione non è un’attesa da riempire, ma il momento in cui gli ingredienti si trasformano. Prima di procedire con i condimenti, verifico che la superficie conservi le bolle e un colore appena più chiaro.

Le cipolle caramellate

Preparo 700 grammi di cipolle dolci, private della parte superiore e tagliate a fette sottili. Le faccio appassire in una padella antiaderente con 30 grammi di burro e 20 grammi di olio, a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto. La cipolla deve perdere lentamente i liquidi, senza prendere il colore del bruciato.

Dopo circa venti minuti, quando le fette sono translucide e dorate, aggiungo un pizzico di sale e un mestolo d’acqua. Lascio evaporare il liquido, poi unisco mezzo bicchiere di brodo vegetale leggero. Continuo la cottura per altri quindici-venti minuti, abbassando ulteriormente la fiamma, finché le cipolle diventano morbide, concentrate e ambrate.

Il punto più delicato è la continuità della caramelizzazione. Se il fondo della padella si asciuga troppo, aggiungo poche gocce d’acqua; se le cipolle rilasciano troppa umidità, aumento leggermente il fuoco. Il risultato deve risultare dolce e concentrato, ma restare sufficientemente morbido da distribuirsi senza formare blocchi pesanti sulla focaccia.

Gorgonzola, erbe e montaggio

Scelgo 250 grammi di gorgonzola dolce, eliminates i crostini e lo taglio a pezzi irregolari. Poiché il formaggio molto stagionato può risultare molto sapido, lo ammorbidisco con 70 grammi di mascarpone e un cucchiaino di miele. La crema obtained mescolando i due ingredienti mi permette di creare zone diverse: piccoli pezzi distinti, strati sottili e tasche di crema.

Distribuisco le cipolle sulla lievitazione, evitando di ammazzare le bolle. Aggiungo poi il gorgonzola a crudo e ricopro l’intera superficie con un filo generoso di olio extravergine. Completo con timo fresco, rosmario, qualche foglia di salvia e, se lo desidero, un pizzico di pepe nero macinato al momento.

Le erbe perdono parte del loro aromo durante la cottura, quindi scelgo quelle più robuste. Il timo offre una nota agrumata, il rosmano collega il formaggio alla brace e la salvia porta una freschezza discreta. Prima di infornare, lascio riposare la focaccia per venti minuti: il formaggio si assesta e l’impasto riceve un’ulteriore, breve lievitazione.

La cottura e il riposo dopo il forno

Preriscaldo il forno a 220 gradi con il comando di cottura ventilata. Inforno la teglia al centro e cuocio per diciotto-ventidue minuti, depending dalla quantità di formaggio e dalla consistenza dell’impasto. La focaccia è pronta quando la superficie è ben dorata e le zone più umide si sono trasformate in crosticine appena colorate.

Dopo la cottura, la lascio nella teglia per cinque minuti. Il passaggio permette alle cipolle di stabilizzarsi e al gorgonzola di fondere nei pori dell’impasto senza disgregarsi completamente. Stacco quindi i bordi, taglio la focaccia in porzioni irregolari e la servo tiepida.

Per un tavolo più completo, preparo accanto alla focaccia un'insalata con rucola, pomodorini e noci. La vinaigrette luminosa e acidula contrasta la ricchezza del formaggio e alleggerisce il palato. Un bicchiere di vino bianco, con la sua acidità minerale, accompagna bene sia il pane sia le insalate.

Varianti stagionali e conservazione

In autunno, posso sostituire metà del gorgonzola con un formaggio più delicato e aggiungere pere tagliate a fette sottili. Le pere si cuociono durante la lievitazione finale, diventando tenere e dorate. In alternativa, una spruzzatina di aceto balsamico sulle cipolle appena cotte esalta il sapore caramellato senza aggiungere zucchero.

La focaccia si conserva bene in frigorifero per due giorni, chiusa in un contenitore che ne preservi la consistenza. Il giorno dopo, pochi minuti nel forno a 180 gradi restituiscono alla base la sua morbidezza e alle zone di formaggio una leggera croccantezza. Prima di riscaldarla, conviene attendere che perda l’umidità in eccesso.

Anche il ricordo delle conserve stagionali mi riporta alla crostata di ciliegie, dove frutta e pasta di mandorle diventano un equilibrio di sapori. Nella focaccia, lo stesso spirito di conservazione emerge nella pazienza delle cipolle: pochi ingredienti, cottura lenta e aromi che sopravvivono alla trasformazione. Il primo pezzo, sfornato e ancora leggermente umido al centro, conserva tutto il valore di una preparazione casalinga.

Logo decorativo Ricordi e Tradizioni, elegante e sobrio su fondo chiaro

Chi c'è dietro il blog

Ros Rutigliano

Rosa, per gli amici Ros, pugliese nell'anima e nei ricordi. Si descrive come un'eterna Peter Pan, cancerina, dolce, malinconica, sentimentale, sognatrice e profondamente legata alla famiglia. Appassionata di cucina e fotografia, ha raccolto in questo blog un archivio di ricette casalinghe corredate dalle sue fotografie.

Il suo portfolio fotografico è su rosarutigliano.com. Potete seguirla anche su Instagram come @rosrutigliano, su Facebook alla pagina Ricordi e Tradizioni, su Twitter @RicordiT e su Pinterest ricordit.

Leggi di più
Orecchiette con peperoni, prosciutto e ricotta, piatto pugliese genuino Chiffon cake soffice e alta, perfetta per la colazione Irish apple cake tagliata, fetta rustica con mele Torta con panna e mele, dolce casalingo e invitante

In evidenza

Ultime ricette pubblicate

Biscotti pan di zenzero in scatola, atmosfera calda e speziata

Brioche al latte di mandorla con ciliegie

15 luglio 2021 — senza lattosio

Trifle a strati con crema e frutta, dessert elegante in coppa di vetro

Maritozzi baresi o Treccine con lo zucchero

9 giugno 2021