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Ricette dolci e salate, pasticceria e lievitati della tradizione

Un tagliere di legno rustico con ingredienti da forno sparsi — farina setacciata, uova fresche, un mattarello e rametti di rosmarino, toni caldi e naturali
Focaccia con feta, asparagi e pomodorini, dorata e fragrante
Fusilli con salsiccia e crema al tartufo nero, piatto ricco e avvolgente

Crostata di confettura di ciliegie e mandorle, profumo di casa

Quando penso alle domeniche trascorse nella cucina di mia nonna, torna immediatamente alla mente il profumo di una crostata appena sfornata, con la confettura che scintillava tra le strisce di pasta dorata. La crostata è uno di quei dolci che sanno di attesa, di mani infarinate e di ingredienti semplici, capaci di raccontare una storia senza bisogno di parole. Questa versione unisce la dolcezza intensa della confettura di ciliegie con la nota croccante delle mandorle, in un equilibrio che profuma di primavera inoltrata e di fine estate.

È una preparazione alla portata di tutti, ma che richiede alcuni accorgimenti fondamentali: burro ben freddo, mani veloci e una marmellata di qualità, meglio ancora se preparata in casa. Il risultato è una frolla friabile e dorata, un ripieno lucido e invitante, e una superficie decorata che conquista al primo sguardo. Perfetta per la merenda dei bambini, per un compleanno all'aperto o da regalare a chi si vuole bene, questa torta è un piccolo gesto di cura quotidiana che profuma di tradizione.

Ingredienti per la pasta frolla

La frolla di questa crostata si prepara con pochi elementi essenziali, che devono essere tutti ben freddi prima di iniziare a lavorare. Ecco cosa serve per una teglia da 24 centimetri di diametro.

  • 300 g di farina 00
  • 150 g di burro freddo di frigorifero
  • 120 g di zucchero a velo
  • 2 tuorli e 1 uovo intero

Il burro va tagliato a cubetti molto piccoli e lavorato rapidamente con la farina, fino a ottenere un composto che ricorda la sabbia bagnata. A questo punto si aggiungono le uova, lo zucchero, la scorza grattugiata di un limone non trattato e un pizzico di sale fino, impastando il minimo indispensabile per compattare il tutto. L'impasto va avvolto nella pellicola trasparente e riposato in frigorifero per almeno un'ora, meglio ancora se per due: il riposo permette al glutine di rilassarsi e al burro di solidificarsi nuovamente, garantendo una frolla che non si ritira in forno.

La preparazione dell'impasto, pochi gesti per un risultato perfetto

Lavorare la pasta frolla è una questione di ritmo e temperatura. Le mani devono restare fredde, l'impasto non va mai scaldato troppo e ogni gesto deve essere deciso ma breve. Dopo aver unito farina e burro con la punta delle dita, si rompono le uova al centro di una piccola fontana e si raccoglie il composto senza mai impastare a lungo.

Un trucco utile è quello di lavorare su un piano di marmo o di acciaio, che mantiene la temperatura bassa e aiuta la frolla a non attaccarsi. Se l'impasto dovesse scaldarsi troppo durante la lavorazione, basta riporlo in frigorifero per dieci minuti prima di continuare. La frolla è pronta quando forma un panetto compatto ma ancora morbido, che non si attacca alle mani e che profuma delicatamente di limone e burro.

La confettura di ciliegie, cuore rosso della crostata

La scelta della confettura è fondamentale per il risultato finale della crostata. Una buona marmellata di ciliegie, densa e con pezzi di frutta visibili, regala sapore e consistenza, mentre una confettura troppo liquida rischia di ammorbidire la frolla durante la cottura. Se avete ciliegie fresche a disposizione, potete prepararla in casa con pochi passaggi: denocciolate i frutti, cuoceteli con zucchero e succo di limone fino a ottenere una consistenza cremosa e vellutata.

Per la versione più tradizionale, si consiglia una confettura con almeno il 60% di frutta, che tiene bene la cottura e mantiene un colore rosso brillante e vivo. Se preferite un gusto meno dolce, potete bilanciare con qualche goccia di succo di limone extra o un pizzico di cannella, spezia che si sposa molto bene con le ciliegie e con le mandorle. Una piccola aggiunta di amido di mais nella marmellata, prima di versarla sulla frolla, aiuta a renderla più compatta una volta cotta, evitando che coli dai bordi.

Le mandorle, tocco croccante e profumato

Le mandorle sono l'altro grande protagonista di questa crostata, e si posizionano sulla superficie prima della cottura, creando una copertura dorata e croccante che contrasta con la morbidezza della confettura. Si possono usare mandorle intere, a lamelle o tritate grossolanamente, a seconda dell'effetto che si vuole ottenere. Le lamelle, in particolare, si distribuiscono in modo uniforme e diventano particolarmente belle e dorate in forno, regalando anche un profumo intenso.

Per un aroma ancora più deciso, si possono tostare leggermente le mandorle in padella antiaderente per qualche minuto, facendo attenzione a non bruciarle e mescolando spesso. Un'alternativa originale è usare mandorle pelate e tritate finemente, da cospargere direttamente sulla confettura per creare uno strato che ricorda la pasticceria d'oltralpe, ma con un'anima completamente italiana. Le mandorle donano inoltre una nota di dolcezza naturale che bilancia perfettamente l'acidità della frutta.

Decorazione a grata e cottura in forno

Una volta stesa la frolla e riempita con la confettura, si realizza la classica grata con strisce di pasta larghe circa un centimetro, tagliate con un coltello o con una rotella tagliapasta. Si dispongono prima quelle orizzontali, poi quelle verticali, intrecciandole delicatamente per ottenere il motivo tradizionale. I bordi della crostata vanno rifilati con cura e premuti con i rebbi di una forchetta per sigillare bene il dolce ed evitare che la confettura fuoriesca in cottura.

Il forno va preriscaldato a 175°C in modalità statica, e la cottura dura circa 35-40 minuti, fino a quando la superficie è uniformemente dorata e la confettura inizia a sobbollire leggermente tra le strisce di pasta. Se la grata tende a dorarsi troppo in superficie prima che il ripieno sia ben cotto, si può coprire il dolce con un foglio di alluminio negli ultimi dieci minuti. Per chi desidera conoscere come vengono gestiti i dati personali durante la navigazione, è consultabile l'informativa sulla privacy del sito Ricordi e Tradizioni.

Varianti stagionali e abbinamenti

Questa crostata si presta a numerose e gustosissime variazioni, che permettono di gustarla durante tutto l'anno cambiando semplicemente la frutta presente nella confettura. Le mandorle, invece, restano un compagno fedele in ogni stagione, perché donano sempre quella nota croccante e aromatica che bilancia la dolcezza del ripieno.

Ecco alcune varianti da sperimentare nei mesi a venire:

  • Confettura di fragole e mandorle, classica e delicata
  • Confettura di albicocche e mandorle, profumata e solare
  • Confettura di fichi e mandorle, perfetta a fine estate
  • Confettura di arance amare e mandorle, ideale nei mesi invernali

La crostata si conserva bene per 3-4 giorni sotto una campana di vetro, a temperatura ambiente, mantenendo tutta la sua fragranza. Si può gustare da sola, accompagnata da una tazza di tè caldo o da un bicchiere di vin santo, oppure servita con panna montata leggera e una spolverata di zucchero a velo. In estate, una pallina di gelato alla vaniglia trasforma ogni fetta in un dolce da festa, da condividere con le persone che si amano.

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Chi c'è dietro il blog

Ros Rutigliano

Rosa, per gli amici Ros, pugliese nell'anima e nei ricordi. Si descrive come un'eterna Peter Pan, cancerina, dolce, malinconica, sentimentale, sognatrice e profondamente legata alla famiglia. Appassionata di cucina e fotografia, ha raccolto in questo blog un archivio di ricette casalinghe corredate dalle sue fotografie.

Il suo portfolio fotografico è su rosarutigliano.com. Potete seguirla anche su Instagram come @rosrutigliano, su Facebook alla pagina Ricordi e Tradizioni, su Twitter @RicordiT e su Pinterest ricordit.

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