Ricette dolci e salate, pasticceria e lievitati della tradizione
Strudel di mele con pasta fillo fatta in casa
Lo strudel di mele con pasta fillo fatta in casa è un dolce dal cuore morbido e profumato, racchiuso in sfoglie sottilissime che diventano croccanti durante la cottura. La preparazione richiede un po’ di pazienza, soprattutto quando si stende l’impasto, ma il risultato ripaga ogni gesto: una spirale dorata, ricca di mele, uvetta e aromi caldi.
Nella mia cucina questo dolce richiama i pomeriggi d’autunno, il profumo della cannella e le merende preparate con quello che c’era in dispensa. La pasta fillo casalinga rende lo strudel ancora più speciale, perché permette di scegliere ingredienti semplici e di seguire lentamente ogni fase, dalla lavorazione della sfoglia fino al taglio della prima fetta.
Gli ingredienti Per La Sfoglia
Per preparare la pasta fillo occorrono 250 grammi di farina 00, 125 millilitri circa di acqua tiepida, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, un cucchiaino di aceto di vino bianco e un pizzico di sale. L’aceto aiuta a rendere l’impasto elastico e friabile dopo la cottura, mentre l’olio contribuisce a mantenerlo morbido durante la stesura.
Per il ripieno servono quattro mele dolci e leggermente acidule, 60 grammi di zucchero di canna, 50 grammi di uvetta, 40 grammi di pinoli o noci tritate, due cucchiai di pangrattato, un cucchiaino di cannella, la scorza grattugiata di mezzo limone e, se piace, un cucchiaio di rum. Per spennellare la sfoglia si possono usare burro fuso oppure olio di semi delicato, scegliendo così anche una versione senza lattosio.
Come Preparare La Pasta Fillo
Si versa la farina in una ciotola e si aggiungono il sale, l’acqua tiepida, l’olio e l’aceto. Dopo aver mescolato con una forchetta, si trasferisce l’impasto sul piano di lavoro e lo si lavora per almeno dieci minuti. Deve diventare liscio, elastico e non appiccicoso; se necessario, si aggiunge pochissima farina, evitando di rendere l’impasto troppo duro.
Si forma una palla, la si unge leggermente e la si lascia riposare coperta per almeno un’ora. Questo passaggio è fondamentale perché il glutine si rilassi e permetta di stendere la pasta senza strappi. Trascorso il riposo, si divide l’impasto in quattro parti, si appiattiscono i panetti e si allargano prima con il matterello, poi con le mani. La sfoglia deve diventare quasi trasparente, sottile come un velo, ma abbastanza resistente da contenere il ripieno.
Il Ripieno Di Mele E Spezie
Le mele si sbucciano, si privano del torsolo e si tagliano a fettine sottili oppure a piccoli cubetti. Si raccolgono in una ciotola con lo zucchero, la cannella, la scorza di limone e l’uvetta precedentemente ammollata e strizzata. Il ripieno non deve essere eccessivamente umido: se le mele rilasciano molto succo, è preferibile lasciarle riposare pochi minuti e poi eliminare il liquido in eccesso.
Il pangrattato assorbe parte dei succhi della frutta e protegge la pasta fillo dall’umidità. I pinoli aggiungono una nota delicatamente resinosa, mentre le noci regalano un gusto più deciso e una consistenza piacevole. Per un profumo più intenso si può unire un pizzico di chiodi di garofano macinati o qualche goccia di estratto naturale di vaniglia, senza coprire il sapore delle mele.
L’Assemblaggio E La Cottura
Si stende un primo foglio di pasta su un canovaccio pulito e lo si spennella con burro fuso o olio. Si sovrappongono gli altri fogli, spennellandoli uno alla volta, quindi si distribuisce il pangrattato lasciando libero un bordo di circa tre centimetri. Il composto di mele va disposto al centro, formando una striscia compatta ma non troppo alta.
Con l’aiuto del canovaccio si ripiegano i lati verso l’interno e si arrotola lo strudel con delicatezza, senza stringere eccessivamente. Il rotolo si trasferisce su una teglia rivestita di carta forno, con la chiusura rivolta verso il basso. Si spennella la superficie e si praticano alcuni piccoli tagli obliqui, utili a far uscire il vapore durante la cottura.
Il dolce cuoce in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 35-40 minuti, fino a quando la superficie appare dorata e croccante. Se tende a colorire troppo, si può coprire con un foglio di alluminio negli ultimi minuti. Una volta sfornato, lo strudel deve riposare almeno venti minuti: il ripieno si assesta e le fette risultano più ordinate.
Servizio, Conservazione E Varianti
Lo strudel di mele è delizioso tiepido, spolverizzato con zucchero a velo e accompagnato da una crema alla vaniglia, da panna montata o da una pallina di gelato. Anche una semplice composta di mele può valorizzare il ripieno senza appesantirlo. Per un abbinamento più fresco e agrumato, si può prendere ispirazione dalle tartellette al limone, soprattutto quando si desidera aggiungere una nota acidula al dessert.
A temperatura ambiente si conserva per un giorno, coperto con un telo o sistemato in un contenitore non completamente ermetico, così la pasta non perde subito la sua croccantezza. Per ravvivarlo, bastano pochi minuti in forno caldo. È possibile sostituire una parte delle mele con pere mature, aggiungere albicocche secche o usare mandorle al posto dei pinoli.
La ricetta si presta anche a una preparazione senza burro: l’olio di semi o un olio extravergine molto delicato permette di spennellare gli strati mantenendo la sfoglia friabile. Per un gusto più rustico si può scegliere una parte di farina integrale, mentre una manciata di fiocchi d’avena nel ripieno assorbe i succhi e dona una consistenza particolare. Il profumo della cannella, la frutta morbida e il guscio leggero restano il filo conduttore di questo dolce casalingo.
Chi c'è dietro il blog
Ros Rutigliano
Rosa, per gli amici Ros, pugliese nell'anima e nei ricordi. Si descrive come un'eterna Peter Pan, cancerina, dolce, malinconica, sentimentale, sognatrice e profondamente legata alla famiglia. Appassionata di cucina e fotografia, ha raccolto in questo blog un archivio di ricette casalinghe corredate dalle sue fotografie.
Il suo portfolio fotografico è su rosarutigliano.com. Potete seguirla anche su Instagram come @rosrutigliano, su Facebook alla pagina Ricordi e Tradizioni, su Twitter @RicordiT e su Pinterest ricordit.
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