Ricette dolci e salate, pasticceria e lievitati della tradizione
Gnocchi di patate al pesto di basilico, profumo d’estate
Preparare gli gnocchi di patate al pesto di basilico significa portare in tavola un piatto semplice, profumato e profondamente legato alla cucina di casa. La morbidezza degli gnocchi incontra la freschezza delle foglie verdi, il profumo dell’olio extravergine e la nota sapida del formaggio, creando un condimento che sa di pranzo della domenica e di basilico appena raccolto.
È una ricetta che richiede pochi ingredienti, ma qualche attenzione. La scelta delle patate, la quantità di farina e la lavorazione dell’impasto determinano la consistenza finale. Con piccoli accorgimenti è possibile ottenere gnocchi soffici, capaci di trattenere il pesto senza diventare pesanti o sfaldarsi durante la cottura.
Gli ingredienti per un impasto morbido
Per quattro persone servono circa 800 grammi di patate a pasta farinosa, 180-220 grammi di farina 00, un uovo piccolo e un pizzico di sale. La quantità di farina non è fissa: dipende dall’umidità delle patate e dal modo in cui vengono cotte. Meglio aggiungerla gradualmente, fermandosi appena l’impasto diventa lavorabile.
Per il pesto occorrono 50 grammi di foglie di basilico fresco, 40 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato, 20 grammi di Pecorino, 30 grammi di pinoli, uno spicchio d’aglio, circa 80 millilitri di olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale grosso. Chi preferisce un gusto più delicato può diminuire l’aglio o sostituire parte dei pinoli con mandorle pelate.
Come scegliere e cuocere le patate
Le patate vecchie e farinose sono ideali perché contengono meno acqua e richiedono meno farina. Quelle novelle o molto acquose possono rendere l’impasto appiccicoso, con il rischio di dover aggiungere una quantità eccessiva di farina. Il risultato sarebbe uno gnocco duro e poco gradevole.
La cottura migliore è in acqua salata con la buccia, oppure al forno, così la polpa assorbe meno umidità. Quando le patate sono tenere, vanno sbucciate ancora calde e schiacciate direttamente sulla spianatoia. Lasciarle intiepidire per qualche minuto permette al vapore di disperdersi, evitando di incorporare farina in eccesso.
La lavorazione dell’impasto
Quando le patate schiacciate sono tiepide, si aggiungono il sale, l’uovo e una parte della farina. Si lavora tutto rapidamente con le mani, senza impastare a lungo come si farebbe con il pane. Appena il composto è omogeneo e non si attacca più alle dita, è pronto per essere formato.
Si divide l’impasto in pezzi e si ricavano cordoncini dello spessore di circa due centimetri. Dopo averli tagliati a tocchetti, gli gnocchi possono essere lasciati lisci oppure passati sui rebbi di una forchetta o sull’apposito rigagnocchi. Le piccole scanalature aiutano a raccogliere il pesto e rendono ogni boccone più saporito.
Il pesto di basilico fatto in casa
Per mantenere vivo il colore del basilico, le foglie devono essere asciutte e lavorate con delicatezza. Nel mortaio si pestano prima aglio, pinoli e sale, poi si aggiungono il basilico e i formaggi. L’olio va versato poco alla volta, fino a ottenere una crema profumata e non troppo liquida.
È possibile preparare il pesto anche con un frullatore a immersione, usando brevi impulsi per non scaldare le foglie. Un piccolo trucco consiste nel raffreddare per qualche minuto il bicchiere del frullatore e le lame. Il pesto pronto si può diluire con un cucchiaio di acqua di cottura degli gnocchi, così aderirà meglio senza dover aggiungere troppo olio.
Cottura e condimento degli gnocchi
Gli gnocchi vanno cotti in abbondante acqua salata, pochi alla volta. Quando salgono in superficie sono generalmente pronti: si raccolgono con una schiumarola e si trasferiscono direttamente in una ciotola, evitando di scolarli bruscamente in uno scolapasta.
Il pesto non dovrebbe essere scaldato direttamente in padella, perché il calore intenso può alterare il profumo del basilico e rendere il formaggio filante. Si versa invece nella ciotola insieme a poca acqua di cottura, poi si aggiungono gli gnocchi e si mescola con movimenti delicati. Una spolverata di Parmigiano e qualche foglia fresca completano il piatto.
Idee per servire un pranzo all’italiana
Questa preparazione può aprire un pranzo dedicato ai sapori regionali, accompagnata da un antipasto rustico e da verdure di stagione. Per una tavola ricca di ricordi familiari, si può affiancare agli gnocchi una fetta di casatiello napoletano, specialità dalla consistenza sostanziosa e dal profumo invitante.
Il piatto è già completo, ma può essere arricchito con pomodorini confit, fagiolini lessati o patate novelle arrosto. In estate sono piacevoli anche alcune zucchine saltate velocemente in padella. Chi ama una presentazione più elegante può distribuire gli gnocchi in piatti fondi, aggiungendo una goccia di pesto e qualche pinolo tostato.
Varianti, conservazione e piccoli accorgimenti
Per una versione senza uova, si può preparare l’impasto soltanto con patate, farina e sale, lavorandolo con particolare rapidità. Esistono anche varianti con farina integrale, farina di riso o una parte di semola rimacinata, ma è preferibile sostituire soltanto una piccola quantità della farina tradizionale per non rendere gli gnocchi troppo compatti.
Gli gnocchi crudi si possono sistemare su un vassoio infarinato, ben distanziati, e congelare. Quando sono induriti, vanno trasferiti in un contenitore o in un sacchetto per alimenti e cotti ancora congelati, versandoli direttamente nell’acqua bollente. Il pesto, invece, si conserva in frigorifero per uno o due giorni coperto da un sottile strato d’olio. Durante il riposo dell’impasto o dell’acqua di cottura, chi desidera una breve pausa digitale può dedicarsi a un passatempo online, tornando poi ai fornelli con la stessa calma della cucina casalinga.
Per gustarli al meglio, gli gnocchi al pesto vanno serviti appena conditi, quando sono ancora soffici e il basilico conserva tutto il suo profumo. Ogni volta la ricetta può cambiare leggermente, seguendo la consistenza delle patate, la stagione delle foglie e il gusto di chi siede a tavola: è proprio questa semplicità imperfetta a renderli un piatto prezioso.
Chi c'è dietro il blog
Ros Rutigliano
Rosa, per gli amici Ros, pugliese nell'anima e nei ricordi. Si descrive come un'eterna Peter Pan, cancerina, dolce, malinconica, sentimentale, sognatrice e profondamente legata alla famiglia. Appassionata di cucina e fotografia, ha raccolto in questo blog un archivio di ricette casalinghe corredate dalle sue fotografie.
Il suo portfolio fotografico è su rosarutigliano.com. Potete seguirla anche su Instagram come @rosrutigliano, su Facebook alla pagina Ricordi e Tradizioni, su Twitter @RicordiT e su Pinterest ricordit.
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