food photo & me

Ricette dolci e salate, pasticceria e lievitati della tradizione

Un tagliere di legno rustico con ingredienti da forno sparsi — farina setacciata, uova fresche, un mattarello e rametti di rosmarino, toni caldi e naturali
Focaccia con feta, asparagi e pomodorini, dorata e fragrante
Fusilli con salsiccia e crema al tartufo nero, piatto ricco e avvolgente

Crostata di fichi e ricotta di capra

La crostata di fichi e ricotta di capra racchiude il gusto pieno della fine dell’estate, quando i frutti maturi si spaccano appena sotto la buccia e la ricotta conserva ancora una consistenza morbida e cremosa. È un dolce rustico, elegante senza bisogno di decorazioni elaborate, nato dall’incontro tra una frolla friabile, la delicatezza del formaggio e la dolcezza naturale dei fichi.

Mi piace prepararla nei giorni in cui la cucina profuma di burro, scorza di limone e frutta calda. Ogni fetta racconta una merenda in famiglia o una tavola apparecchiata con semplicità, dove il dessert arriva tiepido e viene servito con il cucchiaino ancora appoggiato sul bordo della teglia.

Il carattere di questa crostata

La ricotta di capra ha un sapore più deciso rispetto a quella vaccina, con una nota leggermente acidula che rende il ripieno equilibrato. Non copre i fichi, anzi ne sostiene la dolcezza e regala alla crema una personalità riconoscibile. Per ottenere un risultato armonioso è preferibile scegliere una ricotta fresca, compatta e ben sgocciolata.

I fichi possono essere verdi o neri, purché maturi ma ancora sodi. Quelli troppo morbidi rilasciano molto liquido durante la cottura e rischiano di rendere umida la base. Tagliati a spicchi, mostrano la polpa rosata e i piccoli semi croccanti, trasformando una semplice crostata casalinga in un dolce dall’aspetto ricco e invitante.

La frolla e il ripieno cremoso

Per una teglia da 24 centimetri occorrono 300 grammi di farina 00, 120 grammi di burro freddo, 100 grammi di zucchero, un uovo, un tuorlo, la scorza grattugiata di mezzo limone e un pizzico di sale. Si lavora rapidamente il burro con la farina, poi si uniscono zucchero, uova, scorza e sale. L’impasto deve diventare omogeneo senza essere scaldato troppo dalle mani.

Dopo aver formato un panetto, la pasta frolla va avvolta e lasciata riposare in frigorifero per almeno trenta minuti. Questo passaggio rende l’impasto più facile da stendere e aiuta a mantenere i bordi durante la cottura. Una volta rivestita la tortiera, è utile bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.

Per il ripieno si mescolano 400 grammi di ricotta di capra, 70 grammi di zucchero, un uovo, un cucchiaino di miele e poca scorza di limone. La crema deve risultare liscia, ma non troppo liquida. Chi ama i profumi speziati può aggiungere un pizzico di cannella oppure qualche fogliolina di timo fresco, tritata finemente.

Fichi, cottura e piccoli equilibri

La crema si versa sul guscio di frolla ancora crudo, quindi si dispongono sopra i fichi tagliati in quarti o a fettine spesse. Per intensificare il sapore si può spennellare la frutta con un velo di miele sciolto, evitando però di esagerare: il ripieno è già delicatamente dolce e deve conservare la sua nota lattica.

La crostata cuoce in forno statico a 175 °C per circa 40-45 minuti. La superficie della ricotta deve apparire leggermente dorata e il centro ancora appena morbido, perché si rassoderà raffreddandosi. Se i fichi prendono colore troppo velocemente, basta coprirli con un foglio di carta da forno negli ultimi minuti.

Questo dolce si abbina bene a un pranzo con ingredienti stagionali. Dopo una portata saporita e qualche preparazione ispirata ai contorni dell’orto, la sua cremosità porta in tavola una chiusura fresca e profumata, soprattutto se viene servito con un vino bianco aromatico o un infuso alle erbe.

Varianti per ogni stagione

La ricetta può essere preparata anche con una base senza burro, sostituendo il grasso con 90 grammi di olio di semi delicato e aggiungendo un cucchiaio di acqua fredda se l’impasto dovesse risultare sbriciolato. La consistenza sarà meno friabile rispetto alla frolla classica, ma il sapore dei fichi e della ricotta resterà protagonista.

Per una versione più rustica si può sostituire una parte della farina 00 con farina di mandorle oppure con farina integrale. Un cucchiaio di noci tritate nella crema aggiunge una piacevole croccantezza, mentre qualche goccia di succo di limone ravviva la ricotta di capra. Chi deve evitare il lattosio deve considerare che la ricotta di capra ne contiene ancora, anche se talvolta risulta più digeribile per alcune persone.

Quando i fichi freschi non sono disponibili, si possono usare pere mature o mele dolci, preferibilmente saltate per pochi minuti in padella. La struttura della crostata rimane la stessa, mentre il profilo aromatico cambia seguendo i prodotti del periodo.

Consigli per preparazione e servizio

La base può essere cotta in bianco per dieci minuti, coperta con carta da forno e pesetti, prima di aggiungere il ripieno. Questo accorgimento è utile quando la ricotta è particolarmente umida o quando i fichi sono molto succosi. In alternativa, un sottile strato di mandorle tritate sul fondo assorbe parte dei liquidi e crea una piacevole nota tostata.

La torta deve riposare almeno un’ora prima di essere tagliata. Da tiepida è morbida e avvolgente; da fredda presenta fette più precise e una crema compatta. Si conserva in frigorifero per due giorni, dentro un contenitore ben chiuso, e va lasciata a temperatura ambiente per circa venti minuti prima di servirla.

Per portare in tavola un dolce equilibrato, questi accorgimenti aiutano a valorizzare ogni ingrediente:

  • scegliere fichi integri, profumati e privi di ammaccature;
  • lasciare sgocciolare la ricotta per almeno un’ora;
  • lavorare la frolla velocemente e rispettare il riposo in frigorifero;
  • non aggiungere troppo zucchero, così il gusto del formaggio rimane riconoscibile;
  • completare le fette con miele, mandorle tostate o qualche foglia di timo.

La decorazione più bella resta quella spontanea: gli spicchi di fico disposti senza eccessiva precisione, qualche briciola dorata sul bordo e il contrasto tra la crema chiara e la polpa rosata. Anche l’impasto avanzato può diventare una piccola treccia o qualche foglia di frolla da cuocere insieme alla crostata. Chi ama sperimentare con le preparazioni da forno può trovare la stessa attenzione per consistenze soffici e ingredienti alternativi nelle brioche senza uova, perfette per una colazione fatta in casa.

Logo decorativo Ricordi e Tradizioni, elegante e sobrio su fondo chiaro

Chi c'è dietro il blog

Ros Rutigliano

Rosa, per gli amici Ros, pugliese nell'anima e nei ricordi. Si descrive come un'eterna Peter Pan, cancerina, dolce, malinconica, sentimentale, sognatrice e profondamente legata alla famiglia. Appassionata di cucina e fotografia, ha raccolto in questo blog un archivio di ricette casalinghe corredate dalle sue fotografie.

Il suo portfolio fotografico è su rosarutigliano.com. Potete seguirla anche su Instagram come @rosrutigliano, su Facebook alla pagina Ricordi e Tradizioni, su Twitter @RicordiT e su Pinterest ricordit.

Leggi di più
Orecchiette con peperoni, prosciutto e ricotta, piatto pugliese genuino Chiffon cake soffice e alta, perfetta per la colazione Irish apple cake tagliata, fetta rustica con mele Torta con panna e mele, dolce casalingo e invitante

In evidenza

Ultime ricette pubblicate

Biscotti pan di zenzero in scatola, atmosfera calda e speziata

Brioche al latte di mandorla con ciliegie

15 luglio 2021 — senza lattosio

Trifle a strati con crema e frutta, dessert elegante in coppa di vetro

Maritozzi baresi o Treccine con lo zucchero

9 giugno 2021