Ricette dolci e salate, pasticceria e lievitati della tradizione
Pizza in teglia alta e soffice con lievito madre
La pizza in teglia alta e soffice con lievito madre ha il profumo delle preparazioni lente e delle merende condivise. L’impasto cresce con calma, sviluppa una struttura alveolata e, una volta cotto, regala una base dorata fuori e morbida al centro. È una ricetta domestica, semplice nella forma ma ricca di piccoli passaggi che fanno la differenza.
Il lievito madre dona alla pizza un aroma più complesso e una piacevole fragranza, soprattutto quando la maturazione avviene in frigorifero. Non serve inseguire una perfezione da panificio: bastano una farina adatta, qualche piega eseguita con delicatezza e una teglia ben unta. Sul blog Ricordi e Tradizioni ogni impasto nasce proprio da questo dialogo tra memoria familiare e sperimentazione in cucina.
Questa versione è pensata per una teglia rettangolare da circa 30 x 40 centimetri. La quantità d’acqua è generosa, ma l’idratazione elevata aiuta a ottenere una mollica leggera e piena di bolle. Il risultato sarà ancora più buono se la pizza verrà condita in modo essenziale, lasciando spazio al sapore del pane.
Un impasto semplice da rispettare
Per una pizza alta e ben alveolata è preferibile utilizzare una farina di grano tenero tipo 0 o tipo 1 con una buona capacità di assorbire l’acqua. Una farina forte, con una percentuale proteica intorno al 12-13%, sostiene meglio la lunga lievitazione e rende l’impasto più elastico.
Il lievito madre deve essere rinfrescato e utilizzato quando è al massimo della crescita, generalmente dopo 3-4 ore a temperatura ambiente. Se appare gonfio, profumato e leggermente bombato in superficie, è pronto. Un lievito troppo maturo potrebbe invece conferire un gusto eccessivamente acidulo e rallentare la spinta in cottura.
Ingredienti e dosi per la teglia
Servono 500 g di farina, 375 g di acqua, 120 g di lievito madre rinfrescato, 12 g di sale e 20 g di olio extravergine di oliva. Per ungere la teglia occorrono altri 2-3 cucchiai di olio. Il condimento può essere composto da 250 g di passata di pomodoro, 250 g di mozzarella ben scolata, origano, basilico e un pizzico di sale.
L’acqua può essere aumentata o diminuita di 10-15 g in base all’assorbimento della farina. Per iniziare, è utile tenere da parte una piccola quantità e aggiungerla soltanto se l’impasto appare elastico e capace di incorporarla. Questa accortezza evita di ritrovarsi con una massa troppo fluida e difficile da gestire.
| Fase | Durata indicativa | Temperatura | Indicazione |
|---|---|---|---|
| Autolisi | 30 minuti | Ambiente | Farina e quasi tutta l’acqua |
| Impasto | 10-15 minuti | Ambiente | Aggiungere lievito, sale e olio |
| Prima lievitazione | 3 ore | 24-26 °C | Eseguire 2-3 serie di pieghe |
| Maturazione | 12-18 ore | Frigorifero | Contenitore coperto |
| Appretto in teglia | 3-5 ore | 24-26 °C | L’impasto deve rilassarsi |
| Cottura | 18-25 minuti | 250 °C | Prima parte sul ripiano basso |
Pieghe e maturazione dell’impasto
Versa la farina in una ciotola e aggiungi circa 340 g di acqua. Mescola con un cucchiaio fino a ottenere una massa irregolare, poi copri e lascia riposare per 30 minuti. Questa breve autolisi permette alla farina di idratarsi e rende l’impasto più estensibile.
Unisci il lievito madre spezzettato e impasta con le mani o con una planetaria a bassa velocità. Aggiungi gradualmente l’acqua restante, poi il sale e infine l’olio. L’impasto sarà morbido e appiccicoso: non occorre aggiungere farina, perché la consistenza cambierà durante le pieghe.
Dopo 30 minuti esegui una prima piega prendendo un lembo dell’impasto, tirandolo verso l’alto e ripiegandolo al centro. Ripeti il gesto sui quattro lati. Procedi allo stesso modo altre due volte, a distanza di 30 minuti. Quando la superficie apparirà più liscia e la massa manterrà meglio la forma, trasferiscila in un contenitore unto e mettila in frigorifero.
Dalla ciotola alla teglia
Dopo la maturazione, lascia l’impasto a temperatura ambiente per circa un’ora. Ungi generosamente la teglia e rovescia al centro la massa senza sgonfiarla. Con i polpastrelli unti, spingila con delicatezza verso i bordi. Se tende a ritirarsi, fermati e aspetta 15 minuti prima di continuare: il glutine avrà il tempo di rilassarsi.
Copri la teglia e lascia lievitare per 3-5 ore, in base alla temperatura della cucina. L’impasto è pronto quando appare gonfio, tremolante e attraversato da piccole bolle. Non deve necessariamente raddoppiare: una crescita eccessiva potrebbe indebolire la struttura e rendere la pizza meno ariosa.
Per una superficie soffice, distribuisci il pomodoro con il dorso di un cucchiaio senza premere. La mozzarella va aggiunta dopo una prima fase di cottura, così non rilascerà troppa acqua e non coprirà la delicatezza della base.
Cottura croccante fuori e morbida dentro
Scalda il forno alla temperatura massima, idealmente 250 °C, lasciando all’interno la leccarda o una pietra refrattaria se disponibile. Cuoci la teglia nella parte bassa per 10-12 minuti, in modo da favorire la formazione di un fondo ben cotto. Aggiungi quindi la mozzarella e sposta la pizza nella parte centrale per altri 8-12 minuti.
I tempi cambiano in base al forno e allo spessore dell’impasto. I bordi devono risultare dorati, il fondo asciutto e la mozzarella appena sciolta. Prima di tagliarla, aspetta 5 minuti: questo breve riposo consente alla mollica di assestarsi e rende le porzioni più facili da servire.
Per un condimento più saporito si possono aggiungere olive, acciughe, cipolla rossa, verdure grigliate o qualche foglia di basilico dopo la cottura. È meglio evitare ingredienti molto umidi, come pomodori freschi ricchi di acqua, che rischiano di appesantire il centro.
Gli accorgimenti che fanno la differenza
La buona riuscita dipende soprattutto dalla temperatura, dalla forza del lievito madre e dalla capacità di osservare l’impasto. I tempi indicati sono una traccia: in estate la lievitazione sarà più rapida, mentre in una cucina fredda potrà servire qualche ora in più.
- Rinfresca il lievito madre con regolarità e usalo quando è attivo e profumato.
- Non aggiungere farina durante le pieghe: preferisci mani leggermente unte o bagnate.
- Scola la mozzarella in anticipo, anche per un paio d’ore, dentro un colino.
- Ungi bene la teglia per ottenere un fondo dorato e facilitare il taglio.
- Controlla la lievitazione osservando volume e bolle, senza affidarti soltanto all’orologio.
Se desideri una pizza ancora più digeribile, puoi prolungare la maturazione in frigorifero fino a 24 ore, riducendo leggermente la quantità di lievito madre. Al contrario, per una preparazione in giornata, aumenta la temperatura dell’impasto e lascia che la prima lievitazione proceda fino a quando la massa sarà visibilmente gonfia.
Come conservarla e servirla
La pizza appena sfornata dà il meglio di sé, ma può essere conservata per un giorno in un contenitore ben chiuso. Prima di servirla, scaldala in forno a 200 °C per alcuni minuti: tornerà fragrante e il fondo recupererà parte della sua croccantezza. Il microonde è pratico, ma tende a rendere la mollica più elastica e umida.
È possibile anche congelare i tranci già cotti e raffreddati, separandoli con fogli di carta da forno. Quando servono, vanno passati direttamente in forno ancora congelati, a temperatura medio-alta, fino a quando il bordo sarà caldo e croccante.
Porta in tavola questa pizza durante una cena informale, una festa in famiglia o una merenda salata. Tagliala a quadrotti, aggiungi un filo d’olio a crudo e lascia che il profumo del lievito madre riempia la cucina: ogni fetta conserverà il gusto autentico delle cose preparate con tempo e cura.
Chi c'è dietro il blog
Ros Rutigliano
Rosa, per gli amici Ros, pugliese nell'anima e nei ricordi. Si descrive come un'eterna Peter Pan, cancerina, dolce, malinconica, sentimentale, sognatrice e profondamente legata alla famiglia. Appassionata di cucina e fotografia, ha raccolto in questo blog un archivio di ricette casalinghe corredate dalle sue fotografie.
Il suo portfolio fotografico è su rosarutigliano.com. Potete seguirla anche su Instagram come @rosrutigliano, su Facebook alla pagina Ricordi e Tradizioni, su Twitter @RicordiT e su Pinterest ricordit.
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